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Cultura in valle: i musei della zona

Cultura in valle: i musei della zona

La valle di Intelvi rappresenta sicuramente uno dei luoghi naturalistici più belli d’italia, un luogo dove poter andare alla ricerca di angoli romantici dalle viste mozzafiato, e passare il tempo all’aria aperta cogliendo il lato splendido della natura tra i meravigliosi paesaggi.

Ma la valle di Intelvi non è solo natura, questo posto meraviglioso è anche storia e arte, é cultura che si può apprezzare presso i musei presenti in questa preziosa terra dalle mille sfaccettature.

Tra i musei più interessanti troviamo il “Museo d’Arte Sacra” di Scaria.
Riaperto al pubblico da un po’ di tempo, dopo un restauro durato circa 15 anni.
Il museo, articolato su due piani, raccoglie all’interno diverse testimonianze di dipinti, stampe, opere d’arte, di oreficeria e sculture che provengono da tutta la valle.

Tra le opere di maggiore importanza, potrete ammirare, la croce “antelamica” del XII secolo, le statue di Ercole Ferrata (lo scultore che affiancò il Bernini a Roma, e che firma la statua centrale su Ponte Sant’Angelo ), ma anche i ritratti di Carlo Innocenzo Carloni e il grande apparato per le Quarantore detto “Paradisino“.

A Cerano d’intelvi invece potrete visitare il piccolo “Museo dello Stucco e della Scagliola Intelvese“.
Situato in un’ala del Palazzo Perlasca-Pinchetti, un piccolo museo che documenta la storia della tradizionale lavorazione dello stucco per creare decorazioni religiose, in primis i tradizionali “paliotti in scagliola intelvese” (rivestimenti decorativi posti nella parte frontale dell’altare).

L’unicità di questo museo sta nel fatto che non esistono altri musei, nè in italia nè all’estero, che mantengono, raccolgono e divulgano gli studi sugli stucchi e della scagliola.

Altro museo, che tra l’altro potrebbe essere interessante da vedere anche con i bimbi al seguito, è il “Museo Intelvese dei Fossili”.
Situato a Scaria, un’esposizione di reperti fossili per scoprire caratteristiche e stili di vita degli esseri viventi che hanno popolato la valle in epoca preistorica.

All’interno del museo troverete importanti esemplari rinvenuti nei monti intelvesi e nelle zone circostanti, come le Conifere giganti della Val Sanagra, o i rettili del golfo della Tetide di Besano, o ancora gli squali e i crostacei giurassici ritrovati ad Osteno d’Intelvi, come il grandioso esemplare di Ostenocaris cypriformis, e ancora le foglie fossili di Rè e i Predatori glaciali del monte Generoso.

Se invece siete interessati alle tradizioni e culture sia tecnologiche che etnografiche del passato più recente, non potete perdervi il “Museo del latte”, realizzato nella latteria di Cerano.

Rappresenta una vera e propria occasione per non dimenticare il nostro passato.
Nella grande sala espositiva troverete strumenti che erano appartenuti alle latterie della valle, come conghe, fascere, brentel, zangole e una culdera (il tradizionale paiolo in rame a forma di  campana rovesciata che veniva usato per mischiare il latte vaccino con quello di capra).

In più è possibile assistere ad un filmato risalente agli inizi degli anni ’80 con abitanti del luogo che raccontano aneddoti sui propri mestieri.
In una parte del museo sono anche presenti oggetti di vita quotidiana usati nel secolo scorso, come uno scaldino da letto, una bilancia, una macchina da cucire, alcuni vestiti eleganti che venivano conservati per delle occasioni speciali agli inizi del XX° secolo.

Altro museo degno di una visita è il “Museo Etnografico e della Civiltà Contadina” di Casasco Intelvi.
Situato vicino a piazza Paneè, è allestito all’interno di un suggestivo rustico dove si cerca di conservare e tramandare il patrimonio culturale della civiltà contadina della valle di Intelvi, tramite oggetti, suddivisi a seconda dell’attività a cui erano destinati, che testimoniano le varie attività del periodo (agricoltura, allevamento, caseificazione, attività artigianali e vita domestica).

Per finire, degno di nota è anche il museo a cielo aperto “dell’invasione degli asini”.
A Dizzasco, a partire dal 2011 una tradizione popolare ha iniziato a fondersi nell’arte, donando al paese l’aspetto di un vero e proprio museo a cielo aperto grazie a tutte le installazioni artistiche permanenti situate in luoghi ben visibili e fruibili a tutti.
Senza ombra di dubbio quindi il paese merita una passeggiata tra le sue vie impregnate di storia e arte allo stesso tempo.