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Como, cose da vedere

Como, cose da vedere

Como capoluogo di provincia situato nella parte centro – occidentale della regione Lombardia, affacciato sull’ estremità meridionale dell’ omonimo famosissimo lago.

Un po’ di storia

Le prime popolazioni ad apprezzare la locazione strategica dell’area di Como furono probabilmente i Liguri, ai quali si affiancarono, nei secoli successivi, i Galli.

Come quasi tutta la Lombardia, all’alba del secondo secolo a.C., Como venne conquistata dai Romani, per i quali divenne un avamposto fedele e di vitale importanza, data la posizione geografica privilegiata.
Nel corso dei secoli la città lariana, dopo aver a lungo battagliato con Milano, ha conosciuto diverse dominazioni, dai francesi agli spagnoli sino agli austriaci, prima di diventare parte, a seguito della Seconda Guerra di Indipendenza, del Regno d’Italia.

Una storia ricca e complessa, che si palesa immediatamente al visitatore già alla visita del centro (con ancora il tipico aspetto di un castrum romano), fa di Como una città ricca di attrattive suggestive dal punto di vista artistico e architettonico, alle quali combina scorci naturalistici e panoramici unici nel suo genere.

La visita non può che partire dal Duomo, uno dei più significativi edifici di culto dell’intera Italia Settentrionale, dedicato alla Beata Vergine Assunta e sede del vescovo diocesano.

Locato in prossimità del lago, lungo 87 metri, punto di riferimento che si impone con la sua maestosità e riconoscibilità, venne costruito a partire dal 1396, ma il suo completamento richiese centinaia di anni di lavori e perfezionamenti.
Ultima delle grandi cattedrali gotiche edificate in Lombardia, presenta un impianto a croce latina, con tre navate e un transetto sormontato dalla splendida cupola, che venne terminata solo nel 1744.

L’inizio della costruzione della Cattedrale volle simboleggiare un periodo particolarmente florido della storia cittadina, irrinunciabile snodo di transito commerciale tra i ricchi comuni dell’Italia del Nord ed il mondo germanico, tuttavia l’ampio arco temporale dei lavori fa sì che in essa si riscontrino numerosi stili architettonici.

Il predominante resta il tardo-gotico, caratterizzato da decorazioni molto ricche, vivacità dei colori e accentuazione a volte drammatica delle forme.

La parte centrale della struttura presenta il portone d’ingresso, che reca sul basamento la data “3 luglio 1459” ed il tipico rosone, la cui posa in opera è datata alla fine del XV secolo.
Certamente numerose sono le sculture gotiche, chiaramente riferibili a tematiche religiose (su tutte la vita di Maria), ma è tutto il complesso sistema di linee e proporzioni a far risaltare l’eleganza degli elementi scultorei del Duomo comasco. Le guglie e la cuspide centrale guidano costantemente lo sguardo del visitatore ad una ideale elevazione “dalla terra al cielo“.

Altre attrattive

Oltre al Duomo, il comune lariano custodisce anche altre preziose attrattive, su tutte, ci sentiamo di segnalarvi in particolare:

– Il Tempio Voltiano, edificato nel 1927 in una splendida cornice in riva al lago, per celebrare il centenario della morte del geniale scienziato;
Piazza Cavour, centro della vita culturale con una secolare storia alle spalle;
Porta Torre, una imponente fortificazione a pianta quadrata, e le mura medioevali;
– il Monumento ai Caduti, con esterni realizzati con granito di Montorfano e pietra calcare di Reppen.

Infine, non può mancare una gita al celeberrimo lago, un vero e proprio scorcio di Mediterraneo immerso tra le montagne, con lussuose ville ottocentesche, rinomati ristoranti, svariate possibilità di praticare sport acquatici o comunque di rilassarsi immersi in uno scenario naturale che ha conquistato turisti e celebrities provenienti da ogni angolo del pianeta.