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La greenway del lago di Como

Il Lago di Como e il paesaggio circostante, costituiscono una delle bellezze del Belpaese. Per scoprire questo luogo incantevole non c’è niente di meglio che percorrere la Greenway del Lago di Como: si tratta di un percorso lungo circa 10 km che si snoda nella lussureggiante natura tra borghi storici di grande interesse culturale, lussuose ville settecentesche ed eleganti giardini.

La Greenway si può percorrere facilmente in poco più di tre ore in tutta la sua lunghezza da Colonno a Griante: ma è possibile percorrere anche solamente uno dei 5 tratti che la compongono, ben segnalati dai chiari cartelli presenti lungo il percorso.

Il primo tratto della Greenway del Lago di Como parte dal centro storico di Colonno, pittoresco borgo ai piedi del monte Costolone. Colonno è attraversato dall’antica Via Regina, antica strada di epoca romana chiamata così perché la regina Teodolinda era solita attraversarla: strada percorribile in alcuni tratti a piedi e che regala scorci paesaggistici sul Lago di Como davvero indimenticabili.
Tra terrazzamenti e uliveti si giunge a Sala Comacina, sulla sponda occidentale del lago e davanti alla bella Isola Comacina.

Sala Comacina si trova nella cosiddetta “zoca de l’oil“, una zona dove le acque sono calme come l’olio e dal clima particolarmente mite e piacevole tanto da favorire una eccezionale crescita di vegetazione mediterranea tra cui ulivi, tigli e allori.
A Sala Comacina, borgo ricco di romantiche arcate, ponticelli e strette vie che sfociano nella graziosa Piazza Matteotti, sorge Villa Rachele. L’edifico ottocentesco, che ospitò l’illustre Alessandro Manzoni, è visibile in tutto il suo splendore soprattutto dal lago, con la sua terrazza semicircolare posta proprio al limitare delle acque; bellissimo il parco della villa che vede la presenza di platani e di un magnifico e maestoso cedro del Libano.

Il secondo tratto della Greenway del Lago di Como parte da Sala Comacina per giungere alla splendida Ossuccio, paese dal clima mediterraneo posto anch’esso davanti all’isola Comacina. L’isolotto ha avuto grande importanza sin dall’epoca romana, col generale Francione che la difese strenuamente dai longobardi. Molti sono i reperti paleocristiani risalenti all’alto medioevo presenti sulla lussureggiante isola, tra cui la Chiesa di Santa Eufemia del VII secolo.
Ossuccio è un borgo, parte del comune di Tremezzina, ricco di luoghi di grande interesse, come la romanica Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo, situata in un vero posto da cartolina: all’interno dell’edificio del X secolo vi sono affreschi molto antichi, alcuni dei quali raffigurano San Cristoforo vestito da re. Assai pittoresco è poi la Torre Campanaria di S.Maria Maddalena: la sua particolarità è la guglia gotico-moresca, decorata con archi e bassorilievi, posta su una torretta romanica.

Ma certamente il luogo simbolo di Ossuccio è il Sacro Monte, patrimonio dell’UNESCO, in cima al quale sporge il Santuario della Madonna del Soccorso del XVI secolo: durante la salita panoramica si incontrano 14 piccole cappelle barocche edificate a cavallo tra il ‘600 ed il ‘700 a ricordare i misteri del rosario.

La terza tappa porta alla frazione di Lenno affacciato sul Golfo di Venere. Il suo lungolago regala viste superbe sul promontorio di Bellagio. Dal lido di Lenno partono le visite alla volta della bella ed elegante Villa Balbianello, posta sul promontorio di Lavedo e patrimonio del F.A.I.. Villa Balbianello risale al 1787 e fu voluta dal cardinale Durini a picco sul lago, con il magnifico giardino a terrazza sovrastato dalla raffinata loggia: nella villa sono conservati mobilio settecentesco e collezioni d’arte precolombiana, cinese ed africana.

A Lenno è possibile inoltre visitare la graziosa Chiesa di S.Stefano ricca di affreschi di scuola luinese risalenti al ‘300, e la la Chiesa di San Giovanni Battista, entrambe parte di un’antica area sacra un tempo recintata.

Il quarto tracciato della Greenway del Lago di Como collega Lenno a Tremezzo, passando per l’Imbarcadero: Tremezzo, definito uno dei centri più belli d’Italia, è il luogo che forse più di tutti concentra ville bellissime e hotel lussuosi posti essenzialmente presso il lungolago. A Tremezzo c’è Villa La Quiete definita anche “La Gioconda”: edificata nel XVIII in stile classico e ricca di decorazioni barocche, ospitò Parini.

Bellissima è poi la seicentesca Villa Carlotta ricca all’interno di opere del Canova; meravigliosi sono i suoi giardini all’italiana con alte siepi verdi che sfiorano le acque del lago, fontane e variegata vegetazione fatta di felci, bambù, platani, sequoie ed infine azalee che in primavera mostrano il loro volto più bello.

La Greenway del Lago di Como termina infine a Griante, borgo che sorge proprio sulla parte centrale del Lago di Como, davanti alla sempre presente isola Comacina e con sullo sfondo i monti dolomitici.

Tra il XIX ed il XX secolo Griante divenne la meta turistica preferita dai tedeschi e dagli inglesi, per via dell’atmosfera placida e tranquilla che si è sempre respirata nel paese. Non sorprende che qui Giuseppe Verdi, a Villa Ricordi, compose alcune delle più belle arie della “Traviata”, o che Stendhal trovò ispirazione per scrivere “La Certosa di Parma”.